A circa 6 anni ho assistito ad un evento che cambiò per sempre il mio modo di vedere il mondo…
Da bambino ho frequentato per moltissimo tempo l’ambiente contadino dei miei nonni materni, in una piccola comunità nel Monferrato, in provincia di Alessandria, in mezzo a persone che trasudavano da tutti i pori i sani principi della campagna.

Il duro lavoro e gli imprevisti della natura mettono costantemente a dura prova questi principi, ma le vere persone che ho conosciuto da piccolo sapevano bene come gestire ogni situazione.

Non guardavano solamente il profitto o l’interesse personale, nella loro semplicità avevano solo un comandamento: aiutare la comunità.

E questa cosa premiava a livello individuale. Premiava sempre.

Lo vide sulla sua pelle mio zio … ecco come andò:

In quell’inizio di estate io ero ancora bambino, stavo giocando nel campo fuori casa mentre mio zio Pietrino (fratello di mia nonna materna) lavorava sul suo trattore.

Successe tutto in un attimo: una manovra sbagliata, una buca troppo profonda, un difetto meccanico … fatto sta che un momento prima zio Pietrino era sopra il suo trattore ed un momento dopo il trattore era sopra zio Pietrino.

Quello che creò un potente solco nella mia memoria non fu l’incidente, e neanche le ferite di mio zio (fortunatamente non gravi) …
Quello che mi colpì furono le reazioni di tutti gli altri.
Non tanto sul momento poiché credo sia normale vedere persone che offrono il loro aiuto ad una persona che ha appena avuto un incidente.

E’ stato nei giorni DOPO l’incidente che la cosa che non mi aspettavo.

Senza aspettarsi una richiesta esplicita di aiuto e senza aspettarsi un grazie, tantissimi abitanti della borgata si diedero da fare per aiutare zio Pietrino a rimettersi in piedi e a completare le sue faccende adesso che era senza il suo trattore.

Questa dose di altruismo mi fece capire il vero significato di ‘spirito di collaborazione’. Quel giorno mi rimasero impresse nell’anima due lezioni molto potenti, che probabilmente cambiarono per sempre il mio approccio alla scuola e poi al mondo del lavoro:

Lezione #1: “La collaborazione è lo strumento più efficace per risolvere grandi problemi o raggiungere grandi risultati” Lezione #2: “Nella vita si può vincere senza competere. Si può vincere collaborando”

Credo che sia stato quel giorno in cui zio Pietrino rischiò la vita sotto il suo trattore che decisi che qualsiasi cosa avessi fatto nella vita, avrei trovato il modo di mettere in pratica quella lezione.

Ho ideato Gudback nel 2018, ma credo che la sua origine risalga a oltre 40 anni fa.
Tiziano Baiocco
Imprenditore
Ideatore di Gudback
COS’È GUDBACK

Gudback è la forma di beneficenza aperta al BtoB, che porta due aziende a collaborare per aiutare una terza parte che ha bisogno di fondi, sfruttando il concetto di ‘Cashback’.

Gudback è un progetto ideato da Tiziano Baiocco, imprenditore nel settore del noleggio mezzi da lavoro, che per primo ha testato e adottato Gudback nella sua azienda.

Il funzionamento di Gudback è molto semplice:

COME SI DIVENTA GUDBACKER?
Se sei un imprenditore interessato a diventare una Gudbacker puoi scrivere a info@gudback.it la tua candidatura.
 
Possono diventare GudBacker imprenditori di qualsiasi settore merceologico che condividono lo spirito di Gudback.
 
Un operatore Gudback contatterà il candidato e organizzerà con lui un incontro Skype per conoscersi, rispondere alle sue domande e capire se ci sono le basi per attivare il progetto.
 
Una volta deciso di iniziare, viene avviato il progetto di nomina a GudBacker e di ricerca dei GudPartner e del GudTarget.
I 4 VANTAGGI DI DIVENTARE GUDBACKER

Il primo vero vantaggio di diventare GudBacker è mettere concretamente in pratica il desiderio di fare qualcosa per le persone in difficoltà, coinvolgendo anche i clienti.

 
Il secondo vantaggio è la sicurezza di donare ad un ente trasparente e affidabile.
 
Insomma: sapere esattamente dove finiscono i soldi.
 
Infatti gli enti beneficiari verranno selezionati attraverso un’accurata serie di parametri per garantire sempre un’alta credibilità al progetto.
 
Il terzo vantaggio è FIDELIZZARE i clienti in modo alternativo e molto più potente di qualsiasi operazione commerciale, ovvero attraverso un’azione di beneficenza che vi unisce.
 
Poche cose creano un legame più potente di aiutare insieme una persona in difficoltà
 
Il quarto vantaggio è la crescita della Brand Reputation: diventare GudBacker non significa soltanto fare beneficenza ma fare ‘beneficenza al quadrato’.
 
GudBack regola e gestisce le consegne del denaro raccolto dal GudBacker per il GudAgent, in modo da garantire sia la massima trasparenza che la massima visibilità all’iniziativa.
IL CASO STUDIO DI RILÒC: PARLANO I NUMERI
Rilòc è stata la prima azienda a diventare un GudBacker, ecco i suoi risultati:
 
Condizioni Gudback: 1% del fatturato annuale
 
Numeri GudPartner: in prima battuta il 12% di clienti hanno aderito all’iniziativa e le adesioni stanno aumentando
 
Totale raccolto nel 2018: Euro 25.293
 
GudTarget: AIRC (Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro)
 
Progetto: Borsa di Studio triennale per la Ricerca Oncologica

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